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Hanno scritto di Carlo
Alberto Rossi...
ENZO BIAGI
(Giornalista e
scrittore)
Ho sempre pensato che niente
è più evocativo di una canzone: ti riporta a un momento
della vita, a una stagione, a un mondo; mi hanno aiutato a
capire la Francia, per intenderci, più Prevert e Kosma, che
tanti saggi letterati. E una certa Italia, e le vicende di
tanti italiani, le ritrovi nelle incancellabili, tenere,
qualche volta struggenti composizioni di Carlo Alberto Rossi
che testimoniano della genialità di un artista, e che hanno
anche il valore di un documento. Perché resistono al tempo…Enzo
Biagi
VINCENZO BUONASSISI
(Giornalista e
scrittore)
Chi è Carlo Alberto Rossi?
L'umanista, lo speleologo del sentimento, il matematico
dell'armonia; è poi sempre quello che ha fatto cantare
"Amore baciami, baciami, baciami" oppure "E se
domani". E' riduttivo questo discorso? Non credo. E'
simbolico. Portò una rottura nella palude della canzone
melodica all'antica senza cadere nella schiavitù alienante
della musica-droga. E' stato nuovo, moderno e, in fondo, solo.
Perciò, a differenza della moltitudine, resta. Vincenzo
Buonassisi
MAX DAVID
(Giornalista)
La musica di Carlo Alberto
Rossi non è "leggera" né "banale". A mio
parere è una musica novizia originata da una aspirazione
autentica, da una ricerca tematica assai intensa, da
intenzioni esatte e da una vocazione poetica molto precisa,
cioè derivata da quell'ineffabile sentimento poetico che
raramente trova il modo di rendersi nei termini musicali. Max
Davoli
FRANCO DI BELLA
(Giornalista)
Se il debito di riconoscenza
che gli debbono almeno tre generazioni italiche e straniere
potesse monetizzarsi, Carlo Alberto Rossi sarebbe oggi più
ricco di Paperon dè Paperoni e il segno del dollaro
lampeggerebbe nella sua pupilla. Ma nella pupilla di Carlo
Alberto ha sempre brillato soltanto il segno del pentagramma.
Tenero e irresistibile Mandrake musicale, ci ha folgorato e
irretito nutrendo di magici sentimenti i migliori anni della
nostra vita. Franco Di
Bella
VITTORIO FRANCHINI
(Giornalista-musicologo)
Nella produzione della musica
leggera internazionale solo l'eccezione riesce a diventare un
classico e per norma i classici portano le firme di Berlin,
Porter, Carmichael e di pochi altri americani. Ma sono
eccezioni come questa grande raccolta di canzoni di Carlo
Alberto Rossi per le quali anche i riferimenti che possono
sembrare ovvi ad un certo mondo statunitense, non lo sono
affatto e soprattutto non rendono giustizia al compositore
italiano. Perché Carlo Alberto Rossi, come musicista, è più
completo di un Porter, più preciso nella scrittura di un
Berlin, più continuo di un Carmichael. Perciò questa
raccolta supera di colpo il suo significato apparente. Non è
solo una parata di splendide canzoni. E' un documento del
costume italiano degli ultimi 30 anni, filtrato attraverso la
sensibilità di un uomo che c'è vissuto dentro tenendo gli
occhi e orecchie ben aperti. Una colonna sonora della nostra
vita, dalle note grige di una qualunque alba milanese alla
raffinata solitudine di una notte da "night", in una
successione di emozioni che mostrano l'affinità poetica
dell'autore con la sua epoca, il gioco delle luci riflesse di
una società che si specchia nel torrente limpido della sua
musica dove passa ogni emozione, fino alle cadenze di "E
se domani". Vittorio
Franchini
KATYNA RANIERI e RITZ
ORTOLANI (Cantante
- Compositore e direttore d'orchestra)
La sua forte personalità,
l'inconfondibile stile, l'eleganza e lo sviluppo delle sue
celebri frasi, indimenticabili, fanno di Carlo Alberto il
grande autore per eccellenza: lui è la canzone, la grande
canzone. Io, Katyna, sono nata con "Acque amare" e
"Amore baciami", una fortuna che molti cantanti mi
hanno invidiato. Con Ritz, l'abbiamo sempre seguito ed
ammirato, oggi più di prima, con l'augurio più sentito che
ci regali presto altre perle musicali. Con grande affetto. Katyna
Ranieri e Ritz Ortolani
MARIO LUZZATO FEGIZ
(Critico musicale del
Corriere della Sera)
C'è chi ha la straordinaria
avventura di segnare con la sua arte un'epoca. Ma tutto ciò
non accade a caso, soprattutto per un musicista. Carlo Alberto
Rossi con brani come "Le mille bolle blu - E se domani -
Amore baciami - Quando vien la sera - Stradivarius - Al chiar
di luna porto fortuna" dimostra di aver avuto per decenni
infinite magiche antennine nella realtà popolare. Queste
antennine che noi chiamiamo sensibilità d'artista, gli hanno
consentito così di trasformare in canzoni le emozioni della
coscienza collettiva di cui erano --e restano - puntuale
espressione. Mario
Luzzato Fegiz
BRUNO MARTINO
(Compositore e
pianista)
Carlo Alberto è stato il mio
maestro. Bruno Martino
ENNIO MORRICONE
(Compositore e
direttore d'orchestra)
Si possono scrivere canzoni,
canzoncine e motivetti. Si possono usare armonizzazioni banali
o ricercate, ritrovare sempre i soliti intervalli usati e
riusati, si possono scrivere melodie "senza fiato" o
con grandi tensioni emotive. Ero ragazzo, studiavo
composizione e allora come oggi, odiavo la banalità. Ma i
temi "preziosi" di Carlo Alberto li individuavo
sempre come simbolo di buon gusto, personalità,
professionalità, musicalità e sapienti anche per i gusti
più esigenti, pur arrivando sempre alla gente. Pensate (e
cito solo questo pezzo) a "le mille bolle blu"…e
non aggiungo nulla. Malgrado il tempo passato, ancora oggi le
composizioni di Carlo Alberto Rossi sono fresche e attuali,
anche molto di più di quelle trite, prodotte oggi da un
dilettantismo mascherato e mimetizzato dalla moda corrente e
dai sintetizzatori. Ennio
Morricone
CARLO SAVINA
(Compositore e
direttore d'orchestra)
Le musiche di Carlo Alberto
sono come le bellezze d'Italia: non si discutono. Mi ha sempre
colpito, nella produzione di questo Autore, la non
"facilità esteriore" dei suoi temi musicali in
contrasto con il loro totale successo. Penso che la sola
ragione vada ricercata "dentro" la sua musica; in
essa vive quella luce, quella forza misteriosa che fa di una
successione di suoni, una cosa che resta nel tempo. E' per
questo che voglio bene all'artista e all'uomo. Carlo
Savina
ENZO TRAPANI
(Regista)
Malgrado tutti i suoi grandi
successi, l'unica cosa che rende Carlo Alberto Rossi simile
alla umana normalità comune è il suo cognome: E' una vera
stranezza che un artista esclusivo e unico come Carlo Alberto
si chiami "Rossi". Io credo che il segreto di
raccontare musicalmente agli altri sia comporre la frase
musicale che lasci una traccia ed una memoria indimenticabili.
Carlo Alberto (per caso Rossi) la scrive sempre così come un
importante poeta scrive frasi incancellabili. Sono grato a
Carlo Alberto perché è stato complice e mezzano, con i suoi
motivi, dei miei successi in amore (per la verità, pochi). Enzo
Trapani
ARMANDO TROVAJOLI
(Compositore -
pianista - direttore d'orchestra)
Non c'è una sola canzone che
non avrei voluto firmare. Appartiene a quel piccolo gruppo di
compositori la cui musica è riconoscibile al primo ascolto
per l'originalità tematica, l'ispirazione limpida ed uno
svolgimento che nasconde sempre una sorpresa o melodica o
armonica. Non sono pochi coloro che suonando le canzoni di
Carlo Alberto Rossi, hanno imparato l'armonia. Armando
Trovajoli
SERGIO ZAVOLI
(Giornalista e
scrittore)
E' vero, una volta ho detto
che Carlo Alberto Rossi, se fosse nato negli Stati Uniti
anziché a Rimini, avrebbe avuto il successo di Cole Porter.
La penso ancora così e non è una piaggeria: "In
servizio non conosco paesani" diceva un caporale di
giornata delle mie parti. Carlo Alberto Rossi è un musicista
la cui razza, temo, è in declino: è colto e popolare, nuovo
e tradizionale, inventivo e riconoscibile. Alle sue canzoni
sono legati i grandi successi dei nostri più famosi cantanti:
anche qui ha sprovincializzato la "canzonetta",
conferendole una dignità musicale che ha rari riscontri nel
mondo. Ma ho una altro motivo per volergli bene: nelle canzoni
di Rossi c'è tutto il tempo che mi è toccato di vivere, il
più felice, il tempo ormai della memoria…Sergio Zavoli
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